La moto british, accessibile e carica di stile

Quando intorno alla seconda metà degli anni duemila ci fu l’esplosione delle cafè racer, il mercato delle moto usate visse un’impennata tra i modelli anni ’70 e ’80, ripresi da professionisti, o privati con la giusta manualità, che ne fecero pezzi unici o in semi serie per la clientela alla ricerca di qualcosa di esclusivo e che richiamasse le moto classiche di un tempo, contraltare alle maggiori custom in vendita dai concessionari.

Una tendenza che in un breve periodo ha dato vita a un movimento fatto di officine, ricambisti e e-commerce specializzati sul genere, in grado di mettere in circolazione moto di vecchia immatricolazione, in una veste tutta nuova, rivisitando gli stili che hanno fatto la storia di quelli che, per molti, sono ancora i decenni migliori di sempre.

Oggi, in Gran Bretagna, c’è chi pensa alle moto customizzate come a un qualcosa di attuale, che non ha bisogno di pescare nel parco moto dell’usato dei venditori, con il rischio di incontrare problemi legati all’usura e all’età, laddove un veicolo di oltre quarant’anni, ne avrebbe ben donde. A Birmingham, Mutt Motorcycles produce moto nuove, ispirate alle giapponesi degli anni ’70, curate nei minimi dettagli, ma impreziosite dai moderni materiali.

Una scelta fatta per mantenere vivo lo spirito dell’epoca, adottando accorgimenti e dettagli mirati. Il sistema di verniciatura del serbatoio è lo stesso dell’epoca, come tutta l’estetica che si basa su telaio svestito, manubrio largo, sella lunga e piatta, forcella tradizionale all’anteriore e doppio ammortizzatore posteriore. Il faro è a LED come gli indicatori di direzione, ma tutti rigorosamente tondi, in puro stile.

 

La gamma di motori che equipaggiano le Mutt sono tutti monocilindrici 4 tempi, euro4 prodotti in Cina, nelle cilindrate 125 e 250, raffreddati ad aria, che ne esaltano la semplicità delle vecchie giapponesi. Il sistema di frenata è combinato e garantisce una maggior sicurezza, come le ruote con cerchi da 18” e pneumatici larghi con una scolpitura adatta anche a strade sterrate poco impegnative.

Tra tecnologie moderne e fascino antico, Mutt propone un listino accessibile e per una RS-13 125 nuova, occorre sborsare 4.270 euro e ci si assicura un pezzo in stile british, ma dal carattere Jap-style. Inoltre, come nella filosofia costruttiva dell’officina di Birmingham, i 12 Cv di spinta di un modello simile, garantiscono consumi contenuti, in virtù di un grande divertimento.

In città è agile, scattante, riscuote grande successo ed è capace di svegliare il centauro delle folli notti che si cela in chi la guida. Ma per un uso quotidiano, come per la vacanza o i lunghi spostamenti, le Mutt si sono già dimostrate all’altezza del compito. Un cliente ha percorso la distanza da Birmingham a Marrakesh in quattro giorni, per un totale di circa 3000 km, concedendosi, una volta raggiunta la nota località marocchina, un raid sahariano, senza riscontrare problematiche.

Economica ed elegante, con il suo stile, chiunque può sedersi su una Mutt sfoggiando il look che preferisce, sottolineando il tratto principale di queste moto che sembrano emergere dal passato, ma che si dimostrano attuali e ricercate. Tutte le versioni sono personalizzabili e se l’ottavo di litro non basta a soddisfare le esigenze di un motore più brillante, c’è la RS-13 250 che costa 5.150 euro, pesa 130 kg e monta l’ABS per gestire meglio la frenata di un motore che spinge fino a 140 Km/h.

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